Chi Sono

Sono nato 42 anni fa nella mia Reggio Calabria ma dal 1995 studio, vivo e lavoro anche tra Roma e l’estero (Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Singapore, Spagna e Belgio in particolare).

La mia è una famiglia essenzialmente composta da giuristi (mio padre, i miei zii, i miei fratelli ed i miei cugini). Più in dettaglio io ho una formazione di stampo internazionale che mi ha aiutato molto a comprendere ed accettare ogni diversità di opinioni ed idee ed infatti sin da molto giovane la mia più grande passione è stata viaggiare per il mondo e conoscere nuove realtà, persone, culture e lingue. Al riguardo, grazie al mio lavoro ho avuto ed ho la fortuna di visitare molti Paesi stranieri sempre rivendicando con orgoglio le mie origini italiane ed il mio essere del Sud.

Sono ormai passati più di dieci anni da quando ho iniziato la mia professione che mi piace e mi da enormi soddisfazioni. In parallelo ho anche sviluppato un rilevante spirito di servizio a partire dal Novembre del 2011 quando – sebbene fossi ancora molto giovane – il Comitato Direttivo Nazionale di “Italia Futura” del presidente Luca Cordero di Montezemolo (della quale facevo orgogliosamente parte e sono stato uno dei fondatori nonché Direttore Regionale) ha insistito affinchè mi impegnassi in prima persona. È stata una chiamata imprevista ma forse era destino visto che tra l’altro mio nonno Paolo, medico e socialista di grande rilievo, è stato il primo Assessore Regionale alla Sanità della mia Regione.

Dopo quella esperienza avrei avuto il desiderio di continuare ad impegnarmi anche in politica ma in molti spesso mi hanno detto e tuttora mi dicono “ma chi te lo fa fare?!?”. Ed io sempre rispondo che questo mio impegno può eventualmente solo aggiungere alla mia vita e non certo togliere come è chiaramente specificato nella mia filosofia racchiusa in pochi versi di una splendida canzone che mi orienta. Il “fare politica” si affianca in caso alle mie tante attività e non va certo a sostituirle perché non può e non deve diventare la mia professione. Infatti, ho già un mio lavoro e molti altri interessi che mi gratificano ma sarei felice di contribuire alla crescita sociale, civile ed economica del mio Paese.

Vedremo che succederà in futuro e dove mi porterà la mia professione. Io certamente – se richiesto – sarò sempre e comunque al servizio del mio Paese che amo e che è l’unico posto al mondo nel quale mi sento veramente a casa. E metterò a disposizione eventualmente la mia esperienza, la mia competenza, le mie risorse e le mie relazioni nell’ottica secondo cui non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose e chissà quali grandi uomini ma solo di più gente onesta. Tutto ciò perché ho imparato che nella vita l’importante non è sapere dove andare ma è sapere dove tornare…